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Acido Folico

 

Importante anche per il peso del bebè

Le verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga), i legumi, i cereali, la frutta come arance, limoni, kiwi e fragole, e il fegato non dovrebbero mancare mai sulla tavola della futura mamma. Contengono, infatti, acido folico, o vitamina B9, nota ormai da parecchi anni per la prevenzione delle malformazioni neonatali, particolarmente di quelle a carico del tubo neurale, come la spina bifida. La novità , come risulta da uno studio pubblicato sul British journal of Nutrition, è la carenza di acido folico in gravidanza è legata anche al sottopeso del bebè alla nascita, fattore associato a un maggior rischio per il piccolo di problemi di salute, come diabete e disordini respiratori. Un motivo in più per raddoppiare l'assunzione quotidiana di acido folico in gravidanza (da 0,2 a 0,4 mg) e per aumentarla nel periodo che la precede. Va in ogni caso ricordato che per un apporto adeguato di acido folico non è sufficiente l'alimentazione: è necessario ricorrere agli integratori.

 

Alimentazione in gravidanza

 

Perché è importante una corretta alimentazione in gravidanza?

 

L'alimentazione corretta in gravidanza riveste una notevole importanza nella riduzione dei rischi per la madre e il bambino.

Gli effetti della malnutrizione sia prima che durante la gravidanza sono stati oggetto di molti studi, spesso con risultati diversi e contraddittori.

è ampiamente dimostrata tuttavia la correlazione tra alterazioni dello stato nutrizionale e il rischio di partorire figli piccoli per l'età gestazionale o macrosomici, e l'aumentato rischio di parto prematuro con la conseguente maggiore mortalità perinatale del neonato.

È dimostrata anche una accresciuta incidenza di malformazioni congenite del nascituro legata sia a condizioni di sovrappeso che a carenze vitaminiche (difetti del tubo neurale).

Un basso peso neonatale peraltro può portare a diverse complicanze future sia dal punto di vista dell'accrescimento che dal punto di vista dello sviluppo delle capacità intellettive dell'adulto.

In ogni caso durante la gestazione è necessario aumentare la razione calorica per la formazione dei nuovi tessuti del feto, della placenta e dell'utero.

 

È necessario il controllo del peso?

SI.

Il peso è un buon indice delle condizioni generali e nutrizionali della donna che, in condizioni di normopeso all'inizio della gestazione, deve assumere un incremento ponderale ideale compreso tra 11,5 e 16 Kg .

 

 

Quali sono i fabbisogni di nutrienti durante la gravidanza?

 

Andando ad analizzare i fabbisogni dei singoli nutrienti la raccomandazione per l'apporto proteico è quella di un aumento giornaliero di 6 g di proteine, uguale per tutto il periodo della gestazione.

 

Per i grassi il fabbisogno espresso come percentuale di energia non dovrebbe essere diverso da quello di una donna adulta non gravida, anche se gli apporti di acidi grassi essenziali e derivati vanno tenuti in grande considerazione in quanto sicuramente svolgono un importante ruolo nello sviluppo feto-placentare.

L'apporto di carboidrati dovrà rappresentare la percentuale calorica simile a quella dell'adulto normale ( circa il 60% delle Kcal totali ).

Per quanto riguarda i fabbisogni di sali minerali , quello che sicuramente subisce un grosso incremento è rappresentato dal ferro ( livello raccomandato 30 mg/die ), quindi nettamente superiore alle raccomandazioni delle altre età. Risultando difficile coprire questa necessità con un'alimentazione equilibrata, è necessario supplementarlo attraverso una via farmacologica.

Deve essere assicurata un'aggiunta di calcio (livelli raccomandati di calcio e fosforo 1200 mg/die ) rispetto le condizioni normali dell'adulto per la necessità aumentata di trasferirlo al feto soprattutto negli ultimi due mesi di gravidanza.

Non vi sono variazioni, rispetto alla donna in condizioni fisiologiche normali per gli altri sali.

Circa le vitamine è consigliabile aumentarne l'apporto in modesta misura durante la gravidanza attraverso una scelta opportuna di alimenti, meglio se fortificati, o completare l'apporto dietetico con una supplementazione (attenzione a non superare l'apporto di 3000 U di vitamina A).

Particolare rilievo va dato all'apporto di folati (0.4 mg/die - max 5 mg/die) nel periodo periconcezionale in quanto costituiscono un fattore di protezione dalla spina bifida del nascituro (da un mese prima il concepimento a un mese dopo il concepimento).

 

Quali consigli pratici seguire per attenersi a queste indicazioni?

 

La dieta deve essere variata e comprendere latte e latticini, carne, pesce, uova, legumi, cereali e derivati, frutta, verdura e olio di oliva.

La maggior quota calorica e proteica (+ 300 Kcal, + 6 g proteine) può essere rappresentata da:

  • 150 g di latte intero con 10 g di zucchero e 40 g di cereali

oppure

  • 50 g di pane con 30 g di formaggio spalmabile e 150 g di frutta fresca

oppure

  • 80 g di pane e 200 g di frutta fresca.

Cosa è importante aggiungere?

 

L'introito di acqua deve essere leggermente aumentato per soddisfare i fabbisogni del feto e del liquido amniotico.

Importanza va data anche ad un'adeguata assunzione di fibre per ovviare alla stipsi frequente in gravidanza e la razione raccomandata giornaliera ottimale è di 30-35 g/die.

Questo valore viene raggiunto consumando una dieta variata nella quale compaiono in giusto equilibrio cereali integrali, ortaggi, legumi, verdura e frutta fresca. Oltre all'adeguato apporto di fibre alimentari vengono assicurati altri importanti nutrienti come proteine, alcune vitamine, minerali e acqua, dieta preferibile quindi alla somministrazione di preparati industriali e farmaceutici.

 

A cosa è necessario fare attenzione?

 

È necessario fare attenzione:

  • al lavaggio accurato di verdura e frutta,
  • alla idonea cottura di carne e pesci

Cosa è bene evitare?

 

  • Evitare gli insaccati per ovviare al rischio di contrarre la toxoplasmosi , infezione che in donne non immuni può provocare danni al feto.
  • È sconsigliata l'assunzione di alcool , causa di malformazioni congenite e di basso peso alla nascita (sd feto-alcolica).
  • Occorre ridurre le bevande nervine quali caffè, tè e a base di cola.

Mentre invece

 

Non è indispensabile , tranne in particolari condizioni, imporre restrizioni di sale nella dieta usuale,

Non è dimostrata un'azione preventiva di sviluppo di malattie allergiche nel nascituro, in quei soggetti ove è presente una familiarità atopica, dall'uso di diete di eliminazione durante la gravidanza, che peraltro sicuramente potrebbero portare a carenze nutrizionali.

È sconsigliata soltanto l'ingestione di arachidi considerata la notevole allergenicità di questo alimento e la scarsa importanza nutrizionale.

 

Per concludere

 

Nel contesto di abitudini alimentari scorrette , la gravidanza e l'allattamento possono rappresentare situazioni a rischio per la possibile insorgenza o l'aggravamento di patologie quali sovrappeso, obesità, diabete, dislipidemie, disordini cardiovascolari, ipertensivi o dell'apparato gastroenterico.

Il consiglio nutrizionale pertanto contribuisce ad assicurare:

  • lo sviluppo ottimale del feto,
  • la nascita e la crescita di un neonato sano, di peso adeguato,
  • la salute della madre.

 



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